L’ultima riva

Lo scorso anno ho partecipato a Voci Maggio giovani (giovane dentro 😅) invitato da Tommy Rossi (Super Mattino con Tommy Rossi su Radio SuperSound, Archivio Mario Cervo Olbia ecc.). Ho deciso di andarci con Giovanni Cherchi in totale allegria e serenità, la location è molto bella, in piazza a Santa Teresa di Gallura!Arrivati poco prima di pranzo, dopo aver salutato Tommy andiamo in ristorante a mangiare un boccone. Nel pomeriggio torniamo per il soundcheck e dietro le quinte fra modena city ramblers, Elio e il coro di Neoneli, gli istentales e tutti gli altri giovinotti proviamo “Sto bene così”, voce, ukulele e kazoo. Ad un certo punto qualcuno improvvisa con un’armonica sul mio brano. Mi piace molto questa cosa, mi giro intorno e lo vedo. “E tu chi sei?” “Io sono Davide””Bene Davide, ti va di suonare l’armonica sul palco con noi?””Se va bene a Tommy, volentieri!”Vado da Tommy e gli chiedo se Davide può suonare con me. Tommy mi spiega che sto partecipando ad un contest e Davide è un mio avversario e nel caso in cui lui suonasse con me io sarei squalificato dalla gara. Ok, l’importante che non squalifichiate lui, a me delle gare #fottenasega.Davide suona con me e Giovanni “Sto bene così”, ci divertiamo molto insieme, torniamo dietro le quinte, ci scambiamo due nostri lavori recenti e i numeri di telefono. Più tardi, mentre sorseggiamo una birra gentilmente offerta da Massimo Ghiacci dei Modena City Ramblers (persona eccezionale su cui ci sarebbe da scrivere un libro) assisto all’esibizione di Davide Casu – cantautore che vince (meritatamente) Voci di Maggio giovani. Qualche giorno dopo ricevo un messaggio su Whatsapp da Davide con una delle più belle e accorate recensioni mai ricevute sul mio disco, io gli confesso che non riesco a togliere il suo dallo stereo della macchina. Da allora ci siamo sentiti spesso, scambiati idee, consigli, musiche, testi, arrangiamenti e accordi diminuiti. Poi ci siamo visti, in uno studio di registrazione con anche Paolo Rassu e Fabio Demontis. Insomma, tutto questo per dirvi che… 😏

Corea

Sulla rivista “ieri oggi domani” in edicola, libreria e ora anche online trovate il racconto/intervista alla maestra del quartiere Corea di Sassari. Un articolo che va a completare un mio reportage sul quartiere abbattuto nei primi anni ’80.

Di seguito i link per leggere entrambe i racconti. 🙂

Maurizio Casu – Le previsioni

Grazie agli amici che hanno accettato l’invito è nato il video di “Le previsioni”.
Prevedo cose belle per tutti noi! 

Hanno partecipato Paola Cappai, Giampiero Branca, Elena Branca, Emma Branca, Giovanni Cherchi , Roberto Poddighe , Antonella Palmas , Sandro Rotelli, Sara Palmas , Anna Casu, Nicola Serra , Emanuele Serra, Alice Serra, Fabrizio SolinasSilvia MastinoMarilena Loi, Linda Troncia, Nina Troncia, Angelica Ballone, Isla Casu, Manuel Pirino Solinas, signor Nieddu, Vagabondo, Lilli, Vittorio Osho Salis , Maurizio Casu.

(Maurizio Casu: voce, chitarra acustica. Francesco Marras: chitarra elettrica, basso. Gabriele Solinas: tromba. Roberto Poddighe: percussioni. Marcello Saba: batteria.)
Dal disco “l’universo dentro me”
Testi e musiche di Maurizio Casu
Arrangiato da Francesco Marras e Maurizio Casu
Registrato, mixato e masterizzato da Francesco Marras presso lo Screaming Shadows Studio di Sassari

PLAYINQUARANTENA 1

Una selezione di musica che piace a me, per te 😎

1) Sufjan Stevens – Come On! Feel The Illinoise!
2) Nick Cave & The Bad Seeds – Nature Boy
3) Shocking Blue – Love Buzz
4) Arcade Fire – Rebellion (Lies)
5) Beck – Loser
6) Brian Eno & David Byrne – Home
7) Cat Stevens – Father And Son
8) Editors – Smokers Outside The Hospital Doors
9) Mercury Rev – A Drop in Time
10) Pixies – Here Comes Your Man

In(di)visibili è il nuovo singolo!

Disponibile su tutti i digital store

Credits Video Luci, regia e montaggio: Roberto Achenza. Coreografie: Anna Paola Della Chiesa Aiuto regia: Paola Ruiu. Assistente di camera: Adriana Perra. Gaffer: Roberto Fara. Hanno partecipato: Monica Basente, Anna Casu, Laura Dore, Roberta Lecis, Sebastian Lias, Emanuela Pisanu, Alessandra Scalas, Ana Stefulic, Elena Todde. Girato nei locali di S’ALA Spazio per artist* Credits Audio Scritto da Maurizio Casu Arrangiamenti: Paolo Rassu e Antonio Lucchi Voce: Maurizio Casu e Daniela Manca Chitarre e Keyboards: Paolo Rassu Basso: Tony Rassu Batteria e percussioni: Antonio Lucchi Prodotto e registrato da Paolo Rassu al Chewie’s Door Recording Studio Mixato e Masterizzato da Andy Mornar

Della musica e di altre storie #2

La scorsa settimana ho lanciato una mia riflessione legata all’arte come un lavoro “non lavoro”, chiedendo, voi cosa ne pensate?

Ebbene, nessuno ha risposto, a parte qualche like, di cui non capisco il significato.

Quindi, il primo episodio di questa mini rubrica sarebbe dovuto essere l’ultimo, ma…

Ho incontrato un amico che mi ha detto:

Ho letto quel che hai scritto e siccome quello che penso in merito è lungo da scrivere, vorrei parlarne a voce.

Siamo rimasti un’ora abbondante a parlarne e sviscerare i pro e i contro della mia idea.

Un altro amico, che si è fatto 20 anni in giro per il mondo a suonare, senza sapere che io avessi scritto qualcosa su questo tema, mi ha spontaneamente detto che quando la musica è diventata per lui un lavoro è svanita tutta la magia.

Ora, saltando di palo in frasca, vorrei rendervi partecipi del fatto che nella mia città è stato negato il permesso ad un festival di musica acustica, il piccolo festival del cantautore (premio a squarciagola) che si è svolto regolarmente per 3 o 4 anni (non ricordo esattamente quante edizioni, ma a due ho partecipato anche io) in una piazzetta del centro storico.

Per acustico si intendeva senza alcuna amplificazione, uno strumento e una voce.

Per centro storico si intendeva quello che la nuova amministrazione ha riaperto al traffico abolendo la ZTL (Zona a traffico limitato).

Voi cosa ne pensate? Di cosa? Di quello che vi pare.

Della musica e di altre storie #1

Praticare l’arte come un non lavoro rende liberi. Sono convinto che le creazioni migliori vengano fuori senza ingerenze esterne. Senza il pensiero che se non vendo non mangio. Leggevo, ad esempio, che in Norvegia gli artisti sono stipendiati dallo stato, questo da la possibilità di sviluppare anche progetti al di fuori del mercato, in libertà. Io, nel mio piccolo, produco le mie cose in questo modo. Come un non lavoro. Mangiando salmone comprato al market per finanziare gli artisti Norvegesi. Scherzi a parte, voi cosa ne pensate?

*Una precisazione: “Un non lavoro” che va pagato, sembra un ossimoro ma non lo è.